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BLEND AGENCY | agenzia di comunicazione: costruire un brand online!
Costruire un brand online costa!

Costa in termini economici, di tempo, di impegno e di rischi. Quindi, meglio preparare un progetto che consenta di valutare tutti gli aspetti dell’operazione.

Il brand online deve nascere offline!

Costruire un brand online significa costruirlo offline e renderlo visibile online dopo aver creato una storia intorno a quel nome. Una storia che deve avere uno story-board (una sceneggiatura), degli attori, degli spettatori e dei fatti noti.

Ecco perché il semplice mettere link non basta. Se non c’è una storia che li colleghi, restano semplici link.

Scegliere il nome per il brand online!

Il nome da scegliere per il brand online deve essere semplice da ricordare se vogliamo che diventi noto: facile da ricordare e da scrivere, altrimenti diverrà più difficile il lavoro per renderlo visibile in tutte le sue forme. Il nome scelto deve essere, se possibile, una parola non esistente nei vocabolari più comuni, che venga cercata subito sui motori di ricerca come cosa nuova, come fonte di novità.

Due o tre sessioni di brainstorming nella fase di scelta di un marchio, sono fondamentali. Spesso un marchio non ha successo perché è il risultato dell’elaborazione mentale di una sola persona, cosa sempre negativa in questi contesti.

Una volta che il brand è nato è molto importante che sia riconoscibile. Una buona visibilità del brand online conferisce credibilità alla tua attività e i tuoi clienti saranno molto più disponibili a acquistare i tuoi servizi e prodotti.
Ecco alcuni modi efficaci che puoi usare come leva per il marketing del tuo brand online.

Cos’è il buzz monitoring?
È l’analisi qualitativa delle attività che svolgi sui Social Media. Si parte dall’ascolto di ciò che gli utenti dicono di te su Social, blog e forum. Poi si esaminano i competitor, come comunicano online. Il tutto senza dimenticare di analizzare costantemente le proprie performance. A partire da questi dati quindi si creano strategie per andare incontro alle esigenze degli utenti e del mercato di riferimento e soprattutto per costruire la propria brand reputation (che sia online o meno). Attenzione però: il monitoring deve essere un’attività costante. Solo così infatti può condurre ad un’ottimizzazione delle strategie messe in campo.

Perché è importante?
Monitorare ciò che gli utenti dicono di te sul Web è utile per diversi motivi:
1) serve per capire se le tue attività digitali stanno avendo successo o meno. Insomma, se stai perdendo tempo e soldi in un’attività che non ha alcun ritorno.
2) Perché ti aiuta a posizionare il tuo brand.
3) Perché ti permette di capire il tuo cliente, stabilire con lui una relazione, conoscere i suoi bisogni e prevedere e gestire eventuali criticità.

Come si fa?
Esistono strumenti interni a ogni social che permettono di avere una visione dell’utilità delle tue attività (es. Facebook Insight e gli analytics di Twitter e LinkedIn). Ma ci sono anche tool esterni (ad esempio https://www.brandwatch.com)che ad esempio ti mostra, attraverso una ricerca per parole chiave, quello che gli utenti dicono su di te, non solo sui Social, ma anche su forum e blog.

Come si costruisce un’identità online?
Rispettando alcuni requisiti fondamentali.
1) Coerenza. L’immagine che deve venir fuori è quella di una persona o brand con una visione del mondo coerente, molto spesso invece aziende e professionisti usano i Social in modo superficiale, generando confusione.
2) Trasparenza. È la logica del Web, offrire contenuti utili, innovativi e reali in grado di far conoscere il backstage del tuo brand.
3) Pazienza. Il mondo digitale è un’opportunità, non una magia! Come in ogni cosa, per avere risultati serve tempo. E’ impensabile costruire strategie o progetti in grado di fornire risultati reali dalla sera alla mattina.
4) No all’onnipresenza. Sbagliato spalmarsi su 20 social e starci male, meglio essere su pochi e gestirli bene creando valore.

Cosa fare e non fare per chi vuole affermare la propria immagine sul Web?
Tre cose da fare:
1) Condividere contenuti di valore.
2) Aggiornare i propri canali.
3) Trovare il tempo e pianificare.

Tre cose cose da non fare:
1) Non mescolare i linguaggi, ogni Social ha il suo linguaggio specifico, per cui no ai software che condividono uno stesso post su più Social. La sensazione da fuori è che si sia troppo pigri per dedicare tempo sufficiente a ciascuno: allora perché dovrei dedicarti attenzione?
2) Non usare eccessivamente tag e mention, così stai spammando e rischi di infastidire le persone coinvolte nel dialogo sui social e rischi di non dare il giusto valore agli utenti che menzioni.
3) Non rispondere ai commenti negativi. Succede spesso che persone e aziende abbiano paura di mostrare commenti o post “negativi” sul loro conto. Nulla di più sbagliato! E’ fondamenta invece renderli visibili ed argomentarli per chiarire la situazione ed il proprio punto di vista. Questo garantirà serietà e fiducia agli occhi dei vostri Clienti.